<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-29428907</id><updated>2011-10-17T10:52:03.932+01:00</updated><title type='text'>Come le balinesi nei giorni di festa</title><subtitle type='html'>Amo è una parola drammatica per il pesce e per l'uomo.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://facciassente.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://facciassente.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>facciassente</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14662006954359629804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>11</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29428907.post-117123425474296709</id><published>2007-02-11T22:20:00.000Z</published><updated>2007-02-11T22:52:40.603Z</updated><title type='text'>Ci penso e poi ti dico</title><content type='html'>Questi quattro cinque mesi di stop sono la prova che non sono un blogger professionista. Che ho una vita sociale anch'io. Che ho amici veri.Che qualcuno mi pensa. Che mangio a tavola come tutti e senza poggiare i gomiti sul tavolo. Che il sabato sera vado in discoteca e con le scarpe giuste. Che ricevo qualche squillo da una femmina e non è mia mamma. Che sono capace di sganciare il ferretto di un reggiseno con una mano e a buio pesto. Che le sigarette sono aumentate. Che una figa costa più di un mutuo. Che la palestra è piena di imbecilli. Che fuori è bello tutto. Che il mondo è vario. Che quantèbellagiovinezza.&lt;br /&gt;Questo post però è anche la dimostrazione che non sono un essere sociale a norma e che senza raccontare ciò che vedo, ascolto, sfioro, assaggio, lecco, vomito, rutto, mi brucia, mi bagna, mi passa, mi schiaccia, mi intossica non riesco a vivere. O meglio non riesco a capire ciò che vivo ed è proprio questo il bello del blog. Se non scrivi ciò che vivi è come se vivessi in una terza persona, in una particella pronominale, tipo "on" in francese. E questo mi è mancato. Solo scrivendo posso vedere my life so far.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29428907-117123425474296709?l=facciassente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://facciassente.blogspot.com/feeds/117123425474296709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29428907&amp;postID=117123425474296709' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/117123425474296709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/117123425474296709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://facciassente.blogspot.com/2007/02/ci-penso-e-poi-ti-dico.html' title='Ci penso e poi ti dico'/><author><name>facciassente</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14662006954359629804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29428907.post-115963295280866480</id><published>2006-09-30T15:26:00.000+01:00</published><updated>2006-09-30T17:16:23.906+01:00</updated><title type='text'>Oggi pensavo a te</title><content type='html'>ORE DIECI E VENTUNO MINUTI AM, BOLOGNA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Effe:  " Ti disturbo?"&lt;br /&gt;Elle: " No.. ma che c'è?"&lt;br /&gt;Effe:  " Oggi pensavo a te, sai. Dovevo stampare na' cosa e mi sei venuta in mente, così.. dal niente."&lt;br /&gt;Elle:  " Che significa dal niente, scusa..??"&lt;br /&gt;Effe:  " ..mmh..non so, cioè pensavo ad altro..dai che hai capito.."&lt;br /&gt;Elle: " Si si, ho capito..tu e il niente..ascolta, ho da fare qui in ufficio, ho il boss dietro di me che si è svegliato più incazzato del solito, non ha ancora preso il caffè e neanche io..facciamo che..dai, puoi chiamarmi più tardi?&lt;br /&gt;Effe: " Ma se sei su msn da mezz'ora e parlavi con Lucia, me lo ha detto lei...dai, non fare la stronza! Ti devo dire una cosa sola .."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ORE NOVE E TRENTA MINUTI, AM, BOLOGNA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo appena aperto gli occhi ma ero in piedi già da un quarto d'ora. Ero sicuramente andato in bagno a svuotare e poi avevo ciondolato in cucina alla ricerca di una bottiglia d'acqua che contenesse acqua. Ve ne erano certe semivuote con cicche di sigarette galleggianti, altre con residui di vodka e cola sopravissute alla notte. La tapparella era ancora abbassata e non avevo trovato ancora la ciabatta sinistra.&lt;br /&gt;Ero seduto mezzo nudo, con le labbra essiccate e un rivolo di bava pronto a precipitare sul mento. Guardavo il pc accendersi e la stanza cominciava a prendere forma.&lt;br /&gt;Avrei dovuto stampare un modulo che prima avrei dovuto compilare e poi inviare via posta entro le dodici. E così feci.&lt;br /&gt;Accesi la stampante e mi chinai per prendere il pacco di fogli bianchi. Lo poggiai sul desk e mentre Acrobat Reader caricava il file, sfilai due tre fogli dal pacco.&lt;br /&gt;Ahhhhhhiiiiiiiiii.&lt;br /&gt;Ogni volta che mi taglio con la carta resto sorpreso. Guardo quel taglietto e resto sbigottito. Quel rivoletto di sangue in rapida eruzione mi allibisce. Resta una di quelle cose che non riesco a prevedere dopo anni di baldanzosa adolescienza. Se mi taglio con le forbici o il coltello, comincio a bestemmiare o imprecare. Se mi schiaccio le dita con il martello, lo lancio via e comincio a rincorrerlo, sempre imprecando. Con la carta invece c'è meraviglia. Quasi come schiacciarsi la lingua. E non so bene il motivo. Forse perchè non ci si aspetterebbe mai che un essere così innocente e candido, un immacolato foglio di carta, leggero e disarmato possa provocare tanto fastidio e dolore. Pur sempre momentaneo, ma comunque dolore. Ecco, cara, oggi pensavo proprio a te e non sapevo il perchè fino a quando non ho visto il pacco di fogli sulla mia scrivania. C'era scritto 500 sheet...SHEET..non è proprio così che mi sei venuta in mente ma all'orecchio suona uguale, cara.&lt;br /&gt;Ho succhiato il dito sanguinante e ho preso il telefono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29428907-115963295280866480?l=facciassente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://facciassente.blogspot.com/feeds/115963295280866480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29428907&amp;postID=115963295280866480' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/115963295280866480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/115963295280866480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://facciassente.blogspot.com/2006/09/oggi-pensavo-te.html' title='Oggi pensavo a te'/><author><name>facciassente</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14662006954359629804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29428907.post-115931295254254191</id><published>2006-09-26T12:45:00.000+01:00</published><updated>2006-09-27T13:58:48.670+01:00</updated><title type='text'>Io, l'Ibook e la buccia di banana sotto l'ombrello</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Siamo rimasti io, il mio Mac e la buccia di banana su questo desk. Tutti e tre senza l'idea di cosa fare stanotte. Entrambi stravolti dalla giornata. Scialbi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;meteo-victims&lt;/span&gt;. O meglio in italiano, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;metereopatici&lt;/span&gt;, che suona più come una patologia (?).&lt;br /&gt;Io, completamente obnubilato, dopo ore passate ad osservare la pioggia infrangersi contro la macchina lasciata fuori dal garage probabilmente con un finestrino semiaperto, accidioso come un papa bavarese ai tempi delle crociate, guardo fisso il soffitto aspettando un messaggino di buonanotte da chi dorme o si lascia vivere in letti non distanti ma sospetti. Nella gelosa quanto inutile attesa abbozzo una compiacente e maliziosa mail a quella (s)conosciuta al corso di spagnolo, che è in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;stand-by&lt;/span&gt; da troppo tempo e rischia di cancellarsi automaticamente, e magari è dimagrita pure un pochino.&lt;br /&gt;Il mio adorato Mac, sensibile alle escursioni termiche e alla gente incompetente, risponde a singhiozzi ai miei comandi, perdendo completamente i sensi dinanzi ai seni di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ainett Stephens&lt;/span&gt; e lasciandomi intravedere quel mezzo capezzolo che serve ma poi mi decido ad ammainare la bandiera. Il cestino è pieno da oltre un secolo e dal suo sguardo vacuo si intuisce la voglia di cagare al più presto e di tirare la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;catenina del cesso&lt;/span&gt;, includendo anche il suo padrone nel vortice.&lt;br /&gt;Chi sembra avere l'aria meno annebbiata è quel che resta della banana (non è il solito porno). La sua anima ha abbandonato la terra in pochi secondi a causa della richiesta di alcune farfalle rinchiuse nel mio stomaco. Considerato che le ultime specie di sesso femminile ad interagire con il mio corpo erano state le &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lussuriose&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;zanzare tigre&lt;/span&gt; quest'estate, ho soddisfatto le loro voglie prodigando un 25 cm di dorata buccia delle coste eritree.&lt;br /&gt;Insomma siam rimasti in tre e non abbiamo combinato nulla questa notte. Come vendere ghiaccio agli esquimesi, il tentativo di rendere la giornata colorata ha avuto un esito negativo. Tutta colpa della pioggia. Tanto lo so che domani non pioverà. Ho appena visto tre telegiornali e due reality su una scuola di comici fuori Milano (Tg4 e Studio Aperto). Non piove in quella parte dello zoccolo. Mi posso mettere a letto e sentirmi felice. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Guardo obnubilato il soffitto&lt;/span&gt;. E piove&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29428907-115931295254254191?l=facciassente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://facciassente.blogspot.com/feeds/115931295254254191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29428907&amp;postID=115931295254254191' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/115931295254254191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/115931295254254191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://facciassente.blogspot.com/2006/09/io-libook-e-la-buccia-di-banana-sotto.html' title='Io, l&apos;Ibook e la buccia di banana sotto l&apos;ombrello'/><author><name>facciassente</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14662006954359629804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29428907.post-115885310117937571</id><published>2006-09-21T17:23:00.000+01:00</published><updated>2006-09-21T16:38:21.210+01:00</updated><title type='text'>La semantica dell'amore 2</title><content type='html'>E ci sediamo a guardare i Simpson. Alle sette di sera. Lo facciamo come se fosse un gioco, ma entrambe sappiamo perfettamente che ogni giorno che passa la nostra situazione somiglia sempre di più a quella di una coppia sposata. Cos'è una coppia di coniugi se non un sistema di complicità?In definitiva è soltanto questo. Tutto il resto può esserci oppure no: l'amore, i figli, il sesso accettabile o pessimo, la routine,le abitudine quotidiane, la confidenza o la reciproca diffidenza, le gelosie, i ricordi, le confessioni riguardo alla vita precedente di ciascuno,i segreti che non saranno mai rivelati, cucinare qualcosa insieme, una birra, un bicchiere di vino, guardare la luce dorata del tramonto. Sono piccoli dettagli senza importanza, forse.&lt;br /&gt;Però, poco a poco, tra i due si instaura un sistema di complicità. Tutto, persino guardare il crepuscolo assieme, fa parte di questo sistema. E senza rendersene conto, che ci siano o meno le carte bollate di mezzo, si scivola nell'ingranaggio del matrimonio. So quello che dico. Mi è successo già altre volte.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;(P.J.G.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29428907-115885310117937571?l=facciassente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://facciassente.blogspot.com/feeds/115885310117937571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29428907&amp;postID=115885310117937571' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/115885310117937571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/115885310117937571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://facciassente.blogspot.com/2006/09/la-semantica-dellamore-2.html' title='La semantica dell&apos;amore 2'/><author><name>facciassente</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14662006954359629804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29428907.post-115874272635032911</id><published>2006-09-20T09:48:00.000+01:00</published><updated>2006-09-20T09:58:46.363+01:00</updated><title type='text'>La semantica dell'amore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;"Non mi ami?"&lt;br /&gt;"Amare è molto difficile. Temo che in inglese non ci siano le sfumature adatte. Si dice 'I love you' e basta. Ma in spagnolo sì che ce ne sono"&lt;br /&gt;"Quali?"&lt;br /&gt;" 'Te quiero', 'me gustas' è un pò meno di 'te amo', 'te adoro' ".&lt;br /&gt;"Così tante? Come se fossero in scala?"&lt;br /&gt;"Almeno nel mio spagnolo è così"&lt;br /&gt;"Allora me lo stai spiegando per dirmi che non mi ami?"&lt;br /&gt;"La semantica dell'amore. Ti voglio bene e mi piaci. Fin qui ci siamo. Non mettermi fretta perchè sono un tipo lento"&lt;br /&gt;"Io sì che ti amo. Totalmente. Ti amo"&lt;br /&gt;"Meglio così. Comincia a soffrire subito. Io ti raggiungo più avanti"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                                                                    (P.J.G.)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29428907-115874272635032911?l=facciassente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://facciassente.blogspot.com/feeds/115874272635032911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29428907&amp;postID=115874272635032911' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/115874272635032911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/115874272635032911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://facciassente.blogspot.com/2006/09/la-semantica-dellamore.html' title='La semantica dell&apos;amore'/><author><name>facciassente</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14662006954359629804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29428907.post-115853450888692713</id><published>2006-09-17T23:16:00.000+01:00</published><updated>2006-09-18T00:12:04.673+01:00</updated><title type='text'>Cronaca di una domenica annunciata</title><content type='html'>A.S. Ho tredici minuti per scrivere qualcosa che mi riguarda e poi i Bastoncini Findus saranno pronti (che non significa mangiabili).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma poi. Qualcosa che mi riguarda? Bisognerebbe chiedere ad altri. Io non sono adatto. Il problema è che se qualcuno dovesse raccontare cosa mi è successo in questi ultimi giorni l'unico testimone oculare sarebbe il mio letto. Certo, esistono altre circostanze in cui mi sarebbe piaciuto che il letto fosse un osservatore discreto delle mie ultime 48 ore ma purtroppo non è proprio quel caso. Neanche l'ombra di un estrogeno. Insomma niente sesso. Non ho consumato nient'altro che kleenex. E per debellare un principio di raffreddore, mica per... Maledetta pioggia. Insomma tredici minuti sono pure troppi. Per parlare di me. Eh.&lt;br /&gt;Sempre più spesso cerco di porre rimedio all'incipiente dissoluzione del mio modus vivendi. Mi costruisco marchingegni temporali per annientare qualche vizietto. Cerco di concedere al vizio un arco vitale di un moscerino in autostrada. Le lascio una sorta di vita di scorta tra due vite importanti.&lt;br /&gt;Non fumo più in cucina mentre aspetto che il caffè esca.No.No. Mi lavo qualche piatto. Mi leggo il televideo. Mi taglio le unghia. Ma stop al fumo. E mi sento un grande. Virtuoso domatore degli istinti. Insomma un Julien Sorel de noantri.&lt;br /&gt;Ma poi collego iTunes e metto Lei, la divina tigre, e mi sento il solito coglione di ieri, alle quattro di notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;" class="testo"&gt;Con me tu puoi&lt;br /&gt;Fumare la tua pipa quando vuoi&lt;br /&gt;Perché mi piaci molto di più&lt;br /&gt;E sei così romantico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fumo blu, fumo blu&lt;br /&gt;Una nuvola e dentro tu&lt;br /&gt;E poi, e poi se un uomo sa di fumo&lt;br /&gt;Ma sì, ma sì è veramente un uomo&lt;br /&gt;E ti amerò finché vorrai&lt;br /&gt;proprio perché sei così&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ta ra ta ta ta ta - ta ra ra ta ta&lt;br /&gt;Un uomo (è un uomo)&lt;br /&gt;Quando sa (di fumo)&lt;br /&gt;ra ta ta&lt;br /&gt;Un uomo (è un uomo)&lt;br /&gt;Quando sa (di fumo)&lt;br /&gt;E un bacio vale dieci dato da te &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29428907-115853450888692713?l=facciassente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://facciassente.blogspot.com/feeds/115853450888692713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29428907&amp;postID=115853450888692713' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/115853450888692713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/115853450888692713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://facciassente.blogspot.com/2006/09/cronaca-di-una-domenica-annunciata.html' title='Cronaca di una domenica annunciata'/><author><name>facciassente</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14662006954359629804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29428907.post-115834806044564254</id><published>2006-09-15T18:57:00.000+01:00</published><updated>2006-09-16T12:56:18.203+01:00</updated><title type='text'>Some bastard stole the front wheel of my bicycle</title><content type='html'>Era ancora lì, moribonda. Legata al palo. Agonizzante come Apollo Creed. In piedi o quasi, con le chiappe schiacciate contro la tabella pubblicitaria. E' la mia bici. Col mento a terra e il culo rinsecchito. Sembra una pornodiva che lo prende da dietro da un'ora e non riesce più a gemere.&lt;br /&gt;Ed eccola lì. Mi guarda come si guarda chi non rispetta la fila al market. O forse come chi, presa da dietro, non distingue più il dolore dal piacere. Mi chiede perchè fossi partito senza salutarla. Non rispondo. Con tono supplichevole sostiene di avermi aspettato un'estate intera. Proprio lì, legata al palo verdognolo. Ma io non le credo. Anzi prendo fiato per replicare. Le rinfaccio con sarcasmo che avrebbe fatto la corte al primo bel culetto che fosse passato di lì. Ma mi rendo conto di aver sparlato. Nella testa sempre la solita frase maledetta. Incosciamente rimbomba. Quella che dice : A me piacciono i bei culetti sodi, tipo quello del tuo amico. Ah! E ancora quella frase mi torna in mente. Lei, resta basita, abbassa lo sguardo. Non sa che rispondere.Ancora una scenata di gelosia. Siamo alle solite. Mi rendo conto di essere stato troppo duro e quindi cambio tono. Mi calmo e chiede venia. Ritorno in me. Riafferro la valigia e faccio il primo passo verso il portone di casa. Roncato sfera scorre maluccio sull'asfalto e il rumore è tipo quello della pellicola che scorre a film finito. Capisco che sto per lasciare tutto su quel palo.Verdognolo. E mentre aspetto che lei mi riprenda, mi dica almeno fermati o qualcosa, io accelero e mi avvicino all'entrata dello stabile. Faccio uscire il mazzo di chiavi dalla tasca dei jeans e, senza avere nemmeno il tempo di pentirmi, ritrovo la chiave che volevo, la metto nella serratura. Dietro di me il silenzio è assordante.&lt;br /&gt;Sono ancora tre giorni e il silenzio permane là sotto, vicino alla mia bici. Arrivederci amore ciao.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29428907-115834806044564254?l=facciassente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://facciassente.blogspot.com/feeds/115834806044564254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29428907&amp;postID=115834806044564254' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/115834806044564254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/115834806044564254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://facciassente.blogspot.com/2006/09/some-bastard-stole-front-wheel-of-my.html' title='Some bastard stole the front wheel of my bicycle'/><author><name>facciassente</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14662006954359629804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29428907.post-115229850599582913</id><published>2006-07-07T18:40:00.000+01:00</published><updated>2006-07-07T19:55:06.023+01:00</updated><title type='text'>Non so perchè scrivo</title><content type='html'>Sono successe tante cose ultimamente.&lt;br /&gt;Ho passato troppe notti in bianco.Troppe notti a pensare, a gravare su quel guanciale stremato dall'afa. A sorseggiare obliquo dal letto quella bottiglia d'acqua non più fredda, cazzo.&lt;br /&gt;Pensare, pensare e sudare. Cercare di realizzare ciò che è cambiato dopo la notte. Capire quando comincia la notte. Quando il giorno. Quello che ero ieri e oggi non so.&lt;br /&gt;L'estate non è un periodo consigliato per avere sconvolgimenti nella vita.&lt;br /&gt;Dovrebbero scriverlo da qualche parte. Alberoni dovrebbe saperlo. Lui capisce le persone perchè ha letto molti libri sulle persone. Io nn leggo ma discuto con le persone, eppure non capisco perchè lei è così..perchè quello stronzo mi ha detto che..perchè ho agito cosà..&lt;br /&gt;Queste tegole che mi sono cadute in pieno capo tra fine primavera e inizio estate mi hanno fatto male. Minchia che botta! Forse questa maledetta estate scioglie il cemento che le lega ai tetti o è quel venticello che le manda giù.&lt;br /&gt;Devo chiedere ad un muratore allora?Macchè.. Alberoni.&lt;br /&gt;Eppure ho paura che quelle tegole provenissero dal mio tetto. Ho paura che si è formata qualche breccia lassù. Ma non voglio alzare gli occhi lassù, non voglio vedere che chi mi copre le spalle non c'è più.&lt;br /&gt;Non voglio capire che se piove ed entra l'acqua, dovrò tappare io quel buco nel (mio) tetto.&lt;br /&gt;Si, cazzo sì. Difficile ammettere che io appartengo a quella infernale categoria italica che si crea problemi per riempire la giornata, per dare un senso alla vita. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Biasé de la vie!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non occorre perdere tempo a percepire il passaggio metamorfico, a capire che la notte è passata tangibilmente. Sono grande. Inculare, farsi inculare dovrebbe da altri dovrebbe passare indolore.&lt;br /&gt;Dovrei aggredire a morsi questa calcolata indolenza che mi porta avanti da sempre e risolvere stì cazzo di problemucci inutili che mi fanno mediocre dinanzi ai miei occhi, per primo.&lt;br /&gt;Ma allora penso. Provo a ragionare.&lt;br /&gt;Ricomincio a pensare. Mi sforzo. E lo faccio spesso lì, seduto, dove sforzarsi è una parola più adatta.&lt;br /&gt;E mi poi mi chiedo:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Piove d'estate?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma l'estate c'è il sole e non piove quasi mai. Verissimo.&lt;br /&gt;Perchè ripararlo ora questo buco nel tetto, che senso ha? Dov'è la scala?&lt;br /&gt;Salire in soffitta con  stò caldo..e poi salire sulla scala..salire può aspettare. Sto fermo qui, vento in faccia.&lt;br /&gt;Ci passerò a settembre, sopravviverò agli acquazzoni.&lt;br /&gt;Che bella l'estate. W l'estate!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29428907-115229850599582913?l=facciassente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://facciassente.blogspot.com/feeds/115229850599582913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29428907&amp;postID=115229850599582913' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/115229850599582913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/115229850599582913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://facciassente.blogspot.com/2006/07/non-so-perch-scrivo.html' title='Non so perchè scrivo'/><author><name>facciassente</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14662006954359629804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29428907.post-115030722896202747</id><published>2006-06-14T17:41:00.000+01:00</published><updated>2006-06-14T18:47:08.976+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Non so se siete mai stati a Londra.&lt;br /&gt;Fatelo al più presto.&lt;br /&gt;Credo che ora abbiano comiciato anche ad eliminare anche i double decker. I mitici autobus a doppio piano. Quelli dove io facevo finta di dormire per non pagare il biglietto. Quello dove il controllore di colore faceva finta di chiamare la polizia per farmi pagare il biglietto.&lt;br /&gt;"im calling the police"..Yes?&lt;br /&gt;Io appena ho avuto la maggiore età e nasceva mamma Ryanair partivo per lavorarci e ovviamente studiare l'inglese, lasciando mia madre in preda ad un'ansia terribile.&lt;br /&gt;Mio padre, di indole placida, rimase contento della mia intraprendenza. Cambiò idea quando la banca lo chiamò per avvisargli del mio conto in rosso di cinquecentomila lire.&lt;br /&gt;C'è un video di questi tempi che mi ricorda troppo Londra.&lt;br /&gt;The hardest part dei Coldplay.&lt;br /&gt;In quel video c'è tutta la bellezza di Londra.&lt;br /&gt;Calma. Io non ho la minima idea di che città possa essere. Ma mi fa pensare a Londra.&lt;br /&gt;Quel vento spira così fastidioso solo sui ponti di Londra.&lt;br /&gt;Quel cielo plumbeo esiste solo a Londra, prima di piovere.&lt;br /&gt;Quelle nuvole così si radunano solamente sui tetti di Londra.&lt;br /&gt;E poi le vecchiette di Londra sono uniche. Hanno troppo stile, le adoro. Hanno un pallore macabro.Una volta una mi difese in un acceso confronto in un bus. He's right, He's right diceva. La vecchia aveva capito che io non capivo una pizzasecca di quello che dicevano. Spesso mi metto nei guai senza accorgermene nemmeno.&lt;br /&gt;Quel video non sembra un video di mtv plastificato. Sembra darle vita. Sembra di essere lì.&lt;br /&gt;Partirei ora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29428907-115030722896202747?l=facciassente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://facciassente.blogspot.com/feeds/115030722896202747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29428907&amp;postID=115030722896202747' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/115030722896202747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/115030722896202747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://facciassente.blogspot.com/2006/06/non-so-se-siete-mai-stati-londra.html' title=''/><author><name>facciassente</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14662006954359629804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29428907.post-114987873192905175</id><published>2006-06-09T19:43:00.000+01:00</published><updated>2006-06-10T10:38:02.900+01:00</updated><title type='text'>Vi racconto la mia prima volta</title><content type='html'>Cominciamo col dire che non è stato bellissimo. doloroso se permettete.&lt;br /&gt;Una esperienza, a mio modestissimo parere, paragonabile a poche altre fino ad allora.&lt;br /&gt;Non è che ne avessi avute molte a quell'età. Avevo visto la mamma di d. radersi le cosce, seduta nella jacuzzi con solo reggipetto nero popup (fu lì che ebbe inizio la lunga stagione onanica). Ero stato all'erotica tour di inizio settembre ed ero salito sul palco per 3 secondi con tanto di standing ovation (ma non dei falli astanti). Avevo anche rubato qualche gioco Nintendo alla Gabrielli e poi ero stato controllato all'uscita. Insomma uno scialbo chirichetto di provincia, che conduceva una vita troppo dissoluta per procedere alla nomina di ministrante. E anche per quella di fratello maggiore a detta dei miei.&lt;br /&gt;Ero molto piccolo.E senza dubbio vivace e grazioso. E completamente perso di Lei.&lt;br /&gt;Lei era bellissima, si chiamava Benedetta ed aveva circa 1o anni più di me.&lt;br /&gt;Vestiva sempre con una camicietta bianca, con apertura in zona pedemontana, un ciondolo soleluna che le scendeva dal collo attraverso un laccietto delle scarpe e delicate ciabattine avorio comprate al mercato rionale per poche lire.così diceva.&lt;br /&gt;Non riuscivo a capire il perchè ma le stavo simpatico (oggi capita di meno). Mi sorrideva sempre e restavamo a parlare per ore, più di quello che ci era consentito. Le piacevo e si vedeva così tanto che un giorno ci ritrovammo lì soli soletti alle 11 di sera in quella stanza scarna.&lt;br /&gt;Tra le asettiche mura io e lei sul letto. Lei era anche quella volta vestita di bianco ma con un golfino nero che le stava grande e le arrivava a coprire il culo.purtroppo.&lt;br /&gt;Io, che vestivo normalmente da tarro, indossavo misteriosamente quella sera una magliettina gialla della benetton regalatami l'anno addietro per la promozione alle medie.&lt;br /&gt;Io avevo un pò di febbre e lei mi ricordava misericordiosa che avrei dovuto coprirmi bene mentre giocavo a pallone al crepuscolo. Lo faceva accarezzandomi l'avanbraccio. Poi ad un certo punto prese una bottiglia di alcool dalla sua borsetta!E lì compresi che sarebbe arrivato finalmente quel momento. Fu una triste rivelazione.&lt;br /&gt;Lei , con fare autoritario mi disse: "Perchè non ti scendi i pantaloni, piccolino?"&lt;br /&gt;Io, preso dal panico e col cuore in gola lo feci senza batter ciglio. Il mio sguardo faceva capire tutto. Sudavo a freddo. I capelli era diventati di cartongesso. Alzai timidamente la mano come per chiedere il cambio alla panchina.&lt;br /&gt;Lei allora prese l'alcool e lo impregnò all'ovatta e mi tastò con le dita il sedere.&lt;br /&gt;Io, che fino ad allora mi ero contenuto, cominciai a imprecare perdono e la invitai con garbo a non farlo. Mi disse di voltarmi e io lo feci per amore, per quell'amore adolescenziale recitato nei telefilm. Ma quando avvertii il rumore cartaceo dello scarto della pellicola plastificate, mi voltai iracondo e vidi la siringa immacolata nelle mani della mia amata infermiera. La preparazione della cecutta avvenne troppo velocemente per rendermene conto. Zic!&lt;br /&gt;Gridai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso avrebbe detto Faber..&lt;br /&gt;Fu così che a undici anni lo feci (..me la fecero) per la prima volta. da innamorato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29428907-114987873192905175?l=facciassente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://facciassente.blogspot.com/feeds/114987873192905175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29428907&amp;postID=114987873192905175' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/114987873192905175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/114987873192905175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://facciassente.blogspot.com/2006/06/vi-racconto-la-mia-prima-volta_09.html' title='Vi racconto la mia prima volta'/><author><name>facciassente</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14662006954359629804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29428907.post-114976470965454786</id><published>2006-06-08T11:40:00.000+01:00</published><updated>2006-06-08T12:05:09.663+01:00</updated><title type='text'>suvvia</title><content type='html'>Ciao..&lt;br /&gt;Questo blog è venuto alla luce da pochi istanti.&lt;br /&gt;quindi è passato di lì come tutti. salvo l'infingardo cesario.&lt;br /&gt;la povera berny. la mitica berny.&lt;br /&gt;poi si impiega tredici quattordici prima di rivederla. quale mestizia!&lt;br /&gt;altri due per una semplice stretta di mano.stop.doccia fredda.&lt;br /&gt;così fan tutti. stop.frena a mano.&lt;br /&gt;il nascituro sta bene. pesa poco per ora.&lt;br /&gt;le mie braccia reggono ancora.&lt;br /&gt;tra un mese o forse prima lo abbandonerò nel cestino di un qualche pc dell'internet caffè di bologna. e fuggirò a punta arenas in cile.&lt;br /&gt;per ora lo tengo.lo accudisco.&lt;br /&gt;sembro gay così..no?&lt;br /&gt;ok si comincia..:-)&lt;br /&gt;subito una frase ad effetto,no?di qualche poeta, di groucho marx, di zichichi?&lt;br /&gt;Una frase che spiega perchè questa mattina io non abbia usato il goldone con il web:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ho sempre rifiutato di essere compreso. Essere compreso significa prostituirsi.&lt;br /&gt;Preferisco essere preso seriamente per quello che non sono, ignorato umanamente, con decenza e naturalezza."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapete già di chi è.&lt;br /&gt;suvvia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29428907-114976470965454786?l=facciassente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://facciassente.blogspot.com/feeds/114976470965454786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29428907&amp;postID=114976470965454786' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/114976470965454786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29428907/posts/default/114976470965454786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://facciassente.blogspot.com/2006/06/suvvia.html' title='suvvia'/><author><name>facciassente</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14662006954359629804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry></feed>
